| Trame d'Autore | Pubblicato sul n° 10 di "Magic Patch" - Alexandra Editrice |
III° Biennale internazionale di Fiber Art "Trame d’autore"
25 maggio 7 luglio 2002
Imbiancheria del Vario / Palazzo Opesso Chieri.
Il 24 maggio scorso è stata inaugurata a Chieri la III° Biennale
Internazionale di Fiber Art "Trame d’Autore" celebrando, in questo
modo, l’antica tradizione tessile della città di Chieri.
L’istituzione di un evento di tale spessore culturale ed artistico si deve all’intelligenza
e alla tenacia della critica d’arte Silvana Nota e all’impegno dell’Amministrazione
comunale guidata dal sindaco Agostino Gay.
![]() "Jubilee stomp!" di Lauren Camp |
![]() "Metamorfosi" opera collettiva Ist.. Arte |
Le 60 opere attentamente selezionate su 180 proposte sono state esposte nell’’
Imbiancheria del Vario, edificio restaurato nell’ambito del recupero del patrimonio
archeologico industriale i cui spazi, ampi e luminosi, sono perfetti per l’allestimento
di mostre di ampie dimensioni.
In contemporanea nelle belle sale di Palazzo Opesso, gioiello trecentesco che
impreziosisce il centro storico della città, si potevano vedere sia la
Collezione civica di Arte Tessile che la mostra didattica " Abiti di Classe:
Artwear di artisti e allievi dell’Istituto d’Arte Passoni di Torino" .Le
opere di "arte da portare" degli allievi e della collezione dell’Istituto
sono state molto apprezzate da un pubblico numeroso ed attento.
Le opere esposte alla Biennale sono state un esempio significativo della vitalità
della Fiber Art, di cui il Patchwork-Quilt è parte integrante, e sono
arrivate da Italia, Svizzera, Francia, Norvegia, Svezia, Stati Uniti, Austria,
Olanda, Gran Bretagna, Danimarca, Finlandia, Lituania, Germania, Cina, Canada,
Romania.
Per l’Italia la presenza di mostre di Fiber Art è un elemento di novità
in un panorama artistico dominato dalla pittura, e tutto ciò che riguarda
il tessile sembra relegato nell’ambito dell’artigianato (seppure d’eccellenza)
per cui , questa Biennale chierese, mi sembra ancora più preziosa e degna
di attenzione, anche da parte del piccolo ma qualificato mondo del Patchwork
italiano.
Perché, dove e quando nasce la Fiber Art? E’ una domanda che ho rivolta
alla dottoressa Silvana Nota.
![]() "Tea-Shirt" di Margherita Boeshenstein-Lardi |
![]() "Triptycon" di Dorthe Herup |
" La Fiber Art, o Arte Tessile, raccoglie le ricerche e le sperimentazioni
di artisti il cui strumento espressivo è la fibra. Nasce ai primi del
novecento con le avanguardie storiche, quando molti artisti si ribellano alla
tavolozza e allo scalpello per sperimentare nuovi materiali di ricerca. Iniziano
a creare le loro opere con la fibra, mutuando la tecnica dagli artigiani tessili,
che diventa così strumento di espressione del linguaggio dell’arte.Sin
dall’inizio la fibra viene lavorata con o senza telaio.
Dopo gli anni ’60 le post avanguardie del Nord Europa e degli Stati Uniti d’America
imprimono una nuova svolta, e questo specifico linguaggio artistico si rinnova,
nascono così percorsi di tendenza nei quali tecnica e contenuto dialogano
in simbiosi con risultati di grande originalità.Oggi le materie utilizzate
variano dalle più classiche alle più inconsuete: dalla lana al
rame, dalla seta all’acciaio, dalla carta alla plastica, dal cotone al vetro,
alla paglia."

"Serralunga" di Marcia Hewitt Johnson
Ammirando le opere e consultando il catalogo degli autori mi accorgo di due
dati interessanti, prima di tutto che la presenza femminile è decisamente
preponderante, come se questa forma di espressione artistica ci sia particolarmente
congeniale , e poi che la presenza italiana è vasta, ben consolidata
e sembra aver raccolto con felice senso artistico l’eredità delle futuriste
italiane quali la triestina Anita Pittoni , la milanese Gegia Bronzini o le
romane Luce ed Elica Balla, solo per citarne alcune. Nella Collezione civica
di Palazzo Opesso l’opera "Campi Cromatici 3" di Marialuisa Sponga
attira la mia attenzione, mi ricorda Barcellona: perché? E poi il flash,
ma si! Come ho fatto a non riconoscere subito l’autrice del bellissimo "Autunno
a Venezia, riflessi". Chi ha detto che il mondo del Patchwork e quello
della Fiber Art sono diversi? Si intrecciano strettamente e spesso si sovrappongono,
eccome.
progetti gratuiti • catalogo • scuola • links • storia • home page