di Valeria Fusetti

 

In francese il termine appliquè significa applicato, e per quello che riguarda le tecniche del ricamo le applicazioni "dipingono" disegni di fiori, foglie, frutta, animali, paesaggi etc. Esse sono composte con piccoli pezzi di stoffa variamente colorata e cuciti su una base di tessuto. I vari pezzi che compongono il disegno possono essere cuciti sia a mano che a macchina, usando in entrambi i casi vari punti di ricamo.
La forma più antica di applicazione che si conosca, e che risale al Medio Evo, è il Ricamo a Rapporto che veniva eseguito applicando su fondi di velluto, seta pesante, broccato, felpa, cuoio, fiori, volute e greche di stoffe pregiate più leggere. I margini vivi dei tessuti applicati venivano fissati con punti a sopraggitto e poi ricoperti di cordoncini dorati o di seta ritorta, a loro volta fissati con punti decorativi o di seta dello stesso colore o con fili d'oro o d'argento o con preziose canutiglie d'oro. Un tipo meno costoso del Ricamo a Rapporto è la Broderie de Perse, altro antenato del più moderno Appliquè. Nell'ambito dell'Arte del Patchwork un tipo di Appliquè molto noto è il Baltimora Appliquè, che prende il nome dall'omonima città nel quale è nato.

 

 

Il logo di questa pagina è un paesaggio miniatura da me composto ed eseguito con i cotoni e le sete tinte a mano dell'Atelier LeoQuilt di Leonilde Bertarelli. Il centro del paesaggio è cucito in appliquè tradizionale a mano, e i pezzi che costituiscono prati e colline sono stati sagomati su freezer paper. La cornice è cucita a mano a riporto mentre i cipressi sono cuciti in Reverse appliquè. La cornice è adornata da un ricamo in mulinè del medesimo colore del tessuto.