Dove sono

 

Dl 1991 io e Mario abitiamo in mezzo ad un bosco nella Valle di Angrogna. La nostra casa gode di una vista stupenda: siamo circondati dalle maestose Alpi Cozie

Casa Mia

e la Val Pellice, attraversata dal fiume che le dà il nome, si snoda sotto di noi. Mario ha l'ambulatorio a Torre Pellice, che De Amicis definì la Ginevra d'Italia,

sia perché è considerata la capitale della minoranza Valdese,
sia per la sua architettura

Vista Valle

che nella parte ottocentesca assomiglia ad una cittadina del centro Europa. Lungo la strada da casa nostra a Torre troviamo una delle innumerevoli borgate che. con le vecchie mura

 ed i tetti di pietra di Luserna, adornano prati e conche, soprattutto nelle parti più soleggiate. Alcune sono abitate, ma molte sono vuote da decenni e, purtroppo, stanno andando in rovina.

Di molte di queste case come dei terreni attorno, non si riesce più di rintracciare i proprietari; molte famiglie nell'ottocento emigrarono, gran parte nell'America latina e buona parte negli Stati Uniti.

Casa e Rosai

Sotto la spinta della carestia e della miseria si svuotarono intere borgate, tanto che nel Nord Carolina esiste una cittadina che si chiama Valdese le cui strade e piazze hanno gli stessi nomi delle strade e piazze di Torre Pellice. La maggior parte però emigrarono in Argentina, Uruguay e Paraguay per cui una parte consistente della Chiesa valdese è latinoamericana, ed anche se ha un proprio Sinodo è sempre una parte vitale della nostra Chiesa.

Prati

Scendendo ancora la strada costeggia prati e boschi di castagni, larici, betulle, ciliegi selvatici, aceri che in autunno prendono un colore dorato bellissimo.

In pochi giorni i colori mutano dal verde intenso dell'estate in una gamma di ruggini che variano dal marrone al rosso e in sfumature verde-dorato e dorate che fiammeggiano contro il cielo di un incredibile color indaco intenso.
Chi ama fare fotografie dovrebbe venire nel mese di ottobre, durante le manifestazioni dell'Autunno in Val d'Angrogna che la nostra amministrazione comunale organizza da alcuni anni.

In dieci anni non mi sono stancata di ammirare il paesaggio e sono grata a Mario che preferisce guidare lui quando scendiamo e che, conoscendo gli scorci di paesaggio che amo maggiormente rallenta nei punti strategici. In autunno i boschi danno castagne buonissime,

Castagne e Funghi

a Ferrara non avevo mai mangiato castagne (e frutta, verdura, miele e formaggi) così buone. Peccato che contengano un quantitativo mostruoso di calorie. Anche i funghi porcini sono buonissimi, grossi ed abbondanti.

Inverno

Non sempre in inverno nevica, ma quando viene … viene! 

In 10 minuti si arriva a Torre, che come ho detto è molto graziosa.

Il mio atelier è accanto alla mia casa e chi viene a fare corsi apprezza sempre la vista stupenda e la possibilità, durante le ore di pausa, di fare due passi nei boschi qui attorno.
Quando le allieve possono fermarsi uno-due giorni di più è un piacere accompagnarle in un piccolo tour turistico:chi preferisce visitare i Musei ( in Angrogna c'è anche un piccolo Museo della Donna ) chi, se la stagione lo consente, fare una bella passeggiata

sino alla Scuola dei Barba, e alla Gheisa d'là Tana alcuni degli innumerevoli Luoghi Storici di cui le nostre Valli sono ricche e che vale la pena visitare, sia per assaporare l'incanto dei paesaggi che ad ogni sentiero, ad ogni curva, ad ogni tronco cambiano,

Cascata

sia per percorrere l'itinerario di una storia che è stata nascosta e rimossa dalla memoria collettiva e che, invece, vale la pena scoprire, se non altro per colmare una grave lacuna di "storia patria".

Coulege dei Barba